IL BLOG DELLO SFOGO IRONICO ONIRICO CUTANEO VISCERALE SILENZIOSO URLATO BISBIGLIATO IN PUNTA DI PIEDI PLATEALE SOLITARIO CONDIVISO INTELLETTUALE POPOLARE COMMENTATO DIMENTICATO MA SEMPRE LIBERATORIO!
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Monica Vitti
Ho notato che alcune persone, molte a dire la verità, non riescono a guardare alle cose, ai fatti, senza una lente ideologica. Non si è più in grado di riconoscere un ladro come tale, semplicemente perché “sarebbe” una visione sinistroide della realtà. Come è altrettanto vero che se affermi che in questo paese c’è poca sicurezza, allora il tuo è sicuramente un pensiero di destra. Possibile che dobbiamo per forza vedere le cose da sinistra o da destra? L’ideologia, in questo caso, è un’arma di distruzione di massa! Quello che occorre è uno sguardo personale, consapevole e soprattutto onesto. Sogno una partecipazione priva di appigli ideologici, dove il confronto avvenga attraverso l’uso del proprio cervello e le armi da usare siano Arte, Letteratura e Storia. Sogno il confronto come un momento in cui non ci si affretti ad etichettare il pensiero altrui, senza comprenderlo. Sogno il rispetto della verità dei fatti. Sogno, appunto. E invece vedo persone alle quali non puoi neanche più dire: “Guarda che quello te lo sta mettendo ‘n der posto…” che ti rispondono “Si, ma la pensa come me!!!”. Ah, beh…
Semplificare. Questo è il verbo. Fino ad oggi le leggi sono state pensate e costruite in maniera troppo complessa, complicata. La burocrazia italiana è nota in tutto il mondo almeno quanto la mafia, il mandolino e la pizza. Il disegno di legge in Italia assomiglia sempre più ad uno scarabocchio incomprensibile e inapplicabile. È troppo difficile creare una legge che garantisca tutte le varianti possibili. In realtà è il “diritto” stesso ad ostacolare la nascita di una legge semplice ed efficace. Troppi commi, troppi articoli. Servono leggi più semplici. Chi meglio di Calderoli può svolgere questo compito? Immagino già i primi risultati. Il testo della legge sull’immigrazione, che comunque conta diverse distinzioni e definizioni, suonerebbe più o meno così: "Sei negro? Fuori dalle palle!"
Sono apparse le dichiarazioni dei redditi degli italiani! Qualcuno ha gridato al miracolo! Altri allo scandalo! Un signore, a bordo del suo megamacchinone con motore supersonico 12000 V48 XXL, incastrato nei vicoli del centro di Roma, si sbraccia inveendo contro il traffico! Il tipo indossa un paio d’occhiali D&G che gli coprono quasi tutto il viso. Al polso, un vistosissimo Rolex. Ci avviciniamo per chiedere cosa pensa riguardo al fatto che le dichiarazioni dei redditi degli italiani siano andate a finire su internet. Molto incazzato, ci risponde che non gli sta bene per niente. “Ndo’ sta scritto che te, devi da sapè quanto guadagno io? Ma saranno cazzacci mia! Oh, no?” Suona il clacson del suo bestione. Di riflesso, cadono storditi quattro piccioni. Il traffico è paralizzato. Soltanto i mezzi a due ruote riescono a svicolare fra le lamiere. “E poi è anche pericoloso! Ce stanno li sequestri! Io c’ho li ragazzini… Quanto guadagno io, so’ cazzi mia!! È mejo nun sapelle certe cose! Aho! A pezzente! Annamo te voi move co quer catorcio!? E levate de mezzo, essi bono, essi!!” Scusi? Domandiamo. Dove sta andando? “Ma niente, me volevo fa’ un giro…!”
Vorrei dire grazie a qualcuno. Qualcuno che di fronte a un figlio ammazzato a botte, invece di prendere il fucile e organizzare una comprensibilissima caccia all'uomo.... (UOMO? MA QUALE UOMO?), decide per prima cosa di donarne gli organi. Dico grazie perchè un gesto del genere mi riconcilia un po', anzi molto, con questo mondo di merda. Per me che non sono neanche capace di tirare uno schiaffo, uccidere una persona a botte è inconcepibile. Non ci credo che sia possibile. Eppure è successo. Eppure ci sono delle bestie capaci di una violenza che ti fa incazzare ancora di più se pensi che è assolutamente gratuita. Mi associo a chi prima di me ha detto che non bisogna farne una strumentalizzazione politica, non è questo il problema. Cosa farne di questa feccia? La pena di morte? No, e non per ragioni umanitarie. E' troppo poco. E' che proprio non so trovare una pena abbastanza massacrante per loro. Che si può fare, metterli in galera? Eh no, cazzo, no. Comodi comodi in una cella no. Come diceva Dante? Il contrappasso? Torturarli a sangue senza che muoiano, ma che almeno soffrano peggio che cani queste facce di ragazzotti viziati e senza valori, senza principi? Incapaci e buoni a nulla se non a organizzare un gruppo di inetti come loro e terrorizzare gli altri? Che bisogna fare per neutralizzare questa gente? Forse basta il gesto altruistico di una famiglia di sicuro non straordinaria, il sacrificio di un ragazzo certamente non santo. Cercavano il diverso i bastardi vigliacchi? Beh, l'hanno trovato. Un semplice, normale essere umano, decisamente diverso da loro.
LA REPUBBLICA Massacrato dagli ultrà neonazi. L’UNITÀ Massacrato dai naziskin. CORRIERE DELLA SERA L’agguato dei neonazi. IL MESSAGGERO Pestaggio neonazi. IL GIORNALE Massacrato per una sigaretta: preso neonazista. LA PADANIA Picchiato per una sigaretta – Violenta rissa a Verona. La violenza non ha etichette! La politica non c’entra. C’è prima l’uomo, e la sua capacità di coesistere. Venirci a raccontare che un poveraccio è stato quasi ucciso per una sigaretta o che a Verona c’è stata una violenta rissa non è informazione. La sigaretta non è che un pretesto per aggredire. La rissa è cosa diversa dall’aggressione! Allora perché non scrivere direttamente, che quello che è successo a Verona è la prova che fumare, in ogni caso, fa male??!!!
Riflettevo su quanto visto ieri sera ad Anno Zero. L’ospite di Santoro era Sgarbi. Appena l’ho visto ho avuto una sensazione di fastidio, ma anche di sorpresa! Come un foruncolo sul culo! Non me l’aspettavo! Che c’azecca Sgarbi da Santoro? Sarebbe come vedere la Lecciso da Lucia Annunziata! E infatti tutta la puntata è andata a puttane. Sgarbi non ha fatto altro che gridare, offendere, anche in maniera pesante e con modi aggressivi, ma soprattutto gratuitamente. S'incazzava da solo. Un invasato. Insomma, un pazzo furioso. Anche troppo secondo me. Eccessivo nel difendere l'immagine di Veronesi, lesa da Grillo ma anche da Santoro che si fa complice nel riproporre in tv il Grillo pensiero! Impunito e ostinato nel dichiarare che Biagi non è stato mai cacciato dalla Rai! Fastidioso. Ma non a caso! Tanto è vero che oggi sento già parlare di "caso Santoro", bufera sulla puntata di Anno Zero. Mi ricorda qualcosa... Il presidente della Rai, Petruccioli, si affretta a fare "ammenda" per l'increscioso e imbarazzante accaduto. Penso agli infermieri della neuro-deliri, invocati da Travaglio per far portare via Sgarbi a sirene spiegate, che non sono mai arrivati. Lo so, suonare l'allarme non serve mai a niente, ma nel dubbio...
Dove sta? Eppure ricordavo di averne una nera, da qualche parte... Ah, si eccola! Mi sa che è piccola... No, no, ti dirò... Va bene, va bene... anche di maniche. Direi perfetta! La camicia, c'è! Come pantaloni questi vanno benissimo. Tra le cose sopravvissute al servizio militare prendo qualche accessorio... Ah, il tricolore! Non può mancare. Che altro? Fammi guardare. Ammazza! Un figurino! Guarda qua! E chi so'? Certo, ci vuole un'espressione maschia, italica... Come sarà italica? Così...? Così? Alza di più il sopracciglio... Eh, così, forse... Ora proviamo la cosa più importante. A noi! ... A noi!! ... A noi!!! Niente. Sù! Coraggio. Non si alza! Non c'è verso. Il saluto romano non mi riesce!
Diciamo, che uno già c’ha tanti problemi…
A Hollywood era considerato una star. Molte le sue partecipazioni a show televisivi, film, spettacoli teatrali. Subito dopo l'estate avrebbe dovuto condurre le previsioni del tempo per un network americano e si viociferava di una sua partecipazione ad una famosa sit-com. Aveva anche un paio di rubriche sui giornali, non come Costanzo, ma faceva del suo meglio. Con un destino dorato come questo, una strada spianata verso il successo bisogna essere proprio degli imbecilli per rovinare tutto! Era su di giri, Rocky! Sembra che ultimamente frequentasse un brutto giro di prostituzione e droga. Pare che avesse già manifestato evidenti segnali di nervosismo, come quando ha scagliato il telefonino in faccia al suo assistente personale, o quando ad un paparazzo ha distrutto la macchina fotografica. Improvvisamente la tragedia inaspettata! Uccide il suo allenatore! Rocky “il Grizzly”, mi diventa un assassino! Ma come? Ti tiriamo fuori dai boschi per darti un'educazione, un futuro, una carriera, dei soldi e ci ripaghi in questo modo? Credevamo tutti che fossi una star, invece non eri altro che un orso come tanti!
Mentre a scuola si stupra e si registra l’evento col classico videofonino (se ce l’hai, si vede!), nelle piazze si sfidano per l’ultimo dei ballottaggi. Fini, versione reggi-ombrello, suggerisce agli elettori di telefonare agli amici, di non lasciare nulla di intentato! Che spessore nelle sue parole! L’animatore da crociera, purtroppo è stanco, si limita a dirigere un coro di scimmiette ammaestrate: i suoi elettori. Menomale che poi arriva la cultura, gente del calibro di Jerry Calà e Pino Insegno… Sull’altra sponda, Rutelli, per andare in tv, snobba una piazza già vuota per la pioggia. Ma la piazza stracolma è altrove, a San Giovanni Rotondo, dove si sta riversando un fiume di persone e di denaro. Il miracolo è avvenuto: l’astensione diventa ostensione! I riflettori della coscienza sono puntati su Padre Pio. Anche i videofonini! Inizia lo show! Dice che il fedele ha bisogno di toccare, di vedere. Il vescovo D’Ambrosio ci parla di spoglie mortali. In realtà il santo indossa una maschera di silicone. Meglio concentrare l’attenzione sulla barba. Perfetta!
Questo è uno sfogo muto, silenzioso. Uno di quelli senza parole, inutili, impossibili. Uno sfogo sospeso, fatto di sguardi. Fatto di ricordi, di immagini, di odori. Forse anche di rimpianti. Ma sono inutili anche quelli. Interrogativi, forse… ma trovare le risposte, poi… E allora guardo fuori. Alla ricerca di un senso. Mi sforzo di trovarlo nei dettagli, nelle sfumature. Illudersi. Cercare, pensare di trovare e poi sorprendersi soli. Ma lo stupore è una conferma. Che peccato perdersi.
Il fatto che possa salire Maroni al Viminale è il male minore, il fatto che Calderoli possa diventare Vice Presidente del Consiglio, mi fa invece cadere i maroni per terra. L'impressione, purtroppo, è sempre la stessa, si parla, si comizia, si propaganda, ma di affrontare il problema sicurezza in maniera seria e concreta... neanche l'ombra del governo ombra! Si strumentalizza soprattutto, come Lando Buzzanca sorridente alla fermata della metropolitana La Storta, dove è stata aggredita qulla povera ragazza, che con la sua inutile presenza esprime al meglio lo spirito italiano del pirla maschio, altro che merlo! Rutelli mi parla di braccialetti anti violenza che tutte le donne dovrebbero indossare, altri invocano le ronde; da una parte la tecnologia moderna usata in modo improprio, dall'altra un deciso ritorno al passato, le ronde! Non è la donna che deve munirsi di allarme integrato! Sfiori una signora e parte una micidiale sirena antipanico! Sai che casino?! Perchè, allora, non dotiamo il gentil sesso di biancheria intima d'acciaio? Meno tecnologico ma più efficace! La tecnologia non è il futuro se usata male. La ronda medioevale non è la soluzione. Non è andando in giro con forconi e bastoni tipo Frankenstein Junior che si sconfigge il mostro! E' la solita storia di chi anziché osservare la luna, si concentra sul dito che la indica.
Uno Stato che non garantisce sicurezza ai propri cittadini è ovviamente responsabile dei crimini che avvengono senza controllo sul proprio territorio. E' responsabile dell’incredibile impunità che riserva ai delinquenti italiani e dell'incapacità di buttare fuori da questo paese gli stranieri che compiono atti criminali (a chi delinque si consegna un foglio di via, con il quale il soggetto "spontaneamente" dovrebbe avviarsi alla frontiera). Lo Stato è quindi responsabile del conseguente clima di paura nella nostra società. Ritengo che sia responsabile di un aspetto, se volete, ancora più grave: il fatto che la paura stimoli e alimenti sentimenti razzisti e xenofobi. Voglio dire che se lo Stato lascia da solo il cittadino con il suo enorme senso di frustrazione è molto facile che quest’ultimo imbocchi una strada che conduce all’imbarbarimento! Quando tutti i giorni, per anni, senza che non cambi mai nulla, si è costretti ad ascoltare il racconto di violenze inaudite e soprattutto impunite, la voglia di farsi giustizia da soli cresce pericolosamente. Personalmente avverto questa paura. Mi preoccupa accorgermi di cominciare a pensare cose che prima non pensavo assolutamente. L’assenza è più dannosa di qualsiasi presenza ingombrante.
A chi giova un atteggiamento arrogante e saccente come quello adottato dall’architetto Massimiliano Fuksas nell’ultima puntata di “Anno Zero”? Ha cominciato zittendo in maniera esageratamente aggressiva il giornalista mediaset che gli sedeva accanto, colpevole di averlo interrotto! Il giornalista in questione non mi è per niente simpatico, è pagato da Berlusconi e si comporta di conseguenza, ma aggredirlo in quel modo gratuito non fa che portare acqua al mulino del cavaliere!
È preoccupato il Papa. Volando verso Washington ha dichiarato di provare un sentimento di profonda vergogna per lo scandalo dei preti pedofili in America. Nessuno ricorda che in Italia, ogni volta che qualche ingenuo genitore si rivolgeva ad alti prelati per segnalare episodi di violenza subita dai propri figli in ambienti parrocchiali, l’atteggiamento è sempre stato quello di mettere a tacere queste voci, di non denunciare, di non alzare polveroni inutili, perché ci avrebbe pensato la Chiesa stessa ad allontanare i presunti preti pedofili. L’invito, gravissimo, era a non denunciare. Strano comportamento per chi dovrebbe difendere i più deboli. Bisogna parlare piano, anzi se non se ne parla proprio è meglio. Non parliamo del prete che a Rignano Flaminio ha rifiutato quei bambini che si presume abbiano subito violenza. Sono stati violati, e quindi non possono ricevere la comunione. Complimenti! Oltre al presunto abuso anche l’esclusione. Un altro motivo per farli sentire diversi dagli altri bambini. Non ne parliamo. È meglio. È preoccupato il Papa. Ha festeggiato il suo compleanno a casa del più grande guerrafondaio dei nostri tempi, strana scelta per un Papa. Ma egli è preoccupato. Ha detto all’uomo più potente del mondo di essere preoccupato per la comunità cristiana in Iraq! Con tutto il casino che Bush ha creato nel mondo e in Iraq, il Papa è preoccupato per i cristiani! Nel frattempo la Corte Suprema degli Stati Uniti, composta a maggioranza da bravi cattolici, ha deciso che l’iniezione letale non viola l’ottavo emendamento. Si può continuare ad uccidere in quel modo. Se lo dicono loro che sono dei bravi cattolici… Sono sicuro che il Papa avrà gradito l’originale regalo di compleanno!